INTERVISTE

10 aprile 2002
Oggi parliamo con Francesco Ciodaro, medico, e con lui ci sono il cugino Pino Sbano, impiegato alla Telecom Italia S.p.a. ed il fraterno amico Maurizio Albanese, laureando in Giurisprudenza.
Allevamento:
della Vigna della Corte

Io, Francesco,e Pino abitiamo a Paola in provincia di Cosenza e Maurizio,invece a Reggio Calabria. Il nostro allevamento, con affisso "della Vigna della Corte" si trova proprio a Paola. Io mi occupo della gestione giornaliera dell'allevamento, della salute e della forma fisica dei cani e dell' assistenza nella delicata fase della riproduzione e della crescita dei cuccioli.
Maurizio si interessa soprattutto del grooming e dell'handling dei cani e della gestione dei contatti con eventuali acquirenti o altri appassionati oltre che dell'educazione e dell'addestramento dei cuccioli. Le cucciolate vengono programmate studiando insieme i riproduttori ed i periodi più adatti per le nascite.

Quanti malamute avete?
In allevamento abbiamo 9 malamutes, 5 femmine e 4 maschi. Maurizio tiene a casa il suo adorato Polo mentre gli altri cani stanno in ampii box realizzati nel mio giardino. Quando il caldo diventa eccessivo trasferiamo i cani nella mia casa di montagna, dove ho appositamente realizzato dei box!
I cani stanno solitamente in coppia, tenendo conto delle compatibilità caratteriali di ognuno di essi e vengono fatti uscire liberi almeno due volte al giorno. Nel caso di soggetti in periodo espositivo, le corse giornaliere diventano, ovviamente, più frequenti.

Perche' proprio questa razza? Raccontaci la tua prima esperienza con loro.
Frequentando l'Università a Messina, ricordo di essere stato molto colpito da un cane di un fioraio che abitava vicino casa mia. Era un cane da slitta ma molto più grande e appariscente degli Husky che già circolavano dalle mie parti. Da quel momento ho cominciato a documentarmi sulla razza e sugli allevamenti ed è così che è arrivata Jenny, una splendida cucciola bianco nera che ora ha ben 7 anni ed è la capostipite dell'allevamento. Poi è arrivata la prima cucciolata e le prime esperienze espositive. Maurizio frequentava già le esposizioni con il suo Polo con buoni risultati. E' stato proprio ad una esposizione che ci siamo incontrati ed è nata la nostra amicizia e la nostra collaborazione. Da quel momento ci siamo mossi sempre assieme.

Hai avuto difficolta' con il loro carattere?
L'alaskan malamute è un cane straordinariamente intelligente, pronto a recepire ogni tipo di insegnamento. Non possiamo aspettarci però che lo metta in pratica sempre, ogni volta che lo vogliamo. Il suo carattere è abbastanza indipendente ma sicuramente più controllabile che in altre razze nordiche (Siberian Husky). Ogni soggetto ha poi la sua personalità e basta semplicemente conoscere quanto si può chiedere ad ognuno di loro perchè la convivenza diventi molto piacevole e divertente senza mai snaturare la loro indole.

La tua piu' grande soddisfazione?
Sicuramente quando Joshua, a soli 15 mesi ed alla sua prima uscita in classe giovani, si è aggiudicato il BOS all'esposizione internazionale di Messina del 1998, battendo il Campione Europeo e Vice Campione Mondiale in carica, cane che aveva sempre suscitato la mia ammirazione e che ho avuto il fregio di battere qualche tempo dopo con il fratello di Joshua, Jordan, maschio dalle eccelse qualità morfologiche e soprattutto un grandissimo "riproduttore"!. Credo che, in quelle circostanze, l'emozione di Maurizio fu ancora più grande visto che era lui a condurre i cani in quei mitici spareggi.
Altra soddisfazione è quella di produrre, in ogni accoppiamento, diversi soggetti tipici, omogenei e soprattutto molto apprezzati in esposizione da giudici ed esperti. Non tutti possono vantare, in una stessa cucciolata, due Campionesse italiane ed una Giovane Promessa Enci.
Ma, indipendentemente dal discorso espositivo, la più grande soddisfazione è vivere con questi splendidi animali, seguirne la crescita, la maturazione caratteriale, scoprirne continuamente i segreti ed il fascino della loro indole.

E la tua piu' grande delusione?
Chi decide di frequentare le esposizioni deve sapere già che, insieme alle soddisfazioni, ci saranno anche delusioni. Io penso che sia sempre una delusione quando un bel cane arriva dietro ad uno di livello inferiore. E purtroppo capita spesso. Se si perde,invece, contro un cane di pari livello bisogna accettarlo, cercare di capire se si è sbagliato in qualcosa e, sulla scorta di questa nuova esperienza, prepararsi all'appuntamento successivo.

Quali sono le doti di un handler?
Un buon handler, secondo me, deve comprendere la psicologia del cane. Solo così si potrà creare una intesa perfetta che permetterà di tirar fuori il meglio da ogni soggetto. Ogni cane ha i suoi punti di forza e le sue incertezze. Un buon handler sa esaltare i primi e ridurre o annullare le seconde. Nel nostro allevamento è Maurizio che si occupa dell'handling e comincia l'addestramento dei cuccioli già a pochi mesi di vita, portandoseli in casa ed instaurando con loro un rapporto talmente intimo da conquistarli totalmente. I cani lo adorano e lo assecondano divertendosi con lui. E' chiaro poi che ci sono alcuni cani che sentono il ring, sembra che sappiano che in quel momento stanno sfilando, altri invece lo vivono con meno entusiasmo. Anche qui è questione di carattere.

E di un allevatore?
Accoppiare continuamente le proprie cagne con tutti i maschi disponibili e produrre cuccioli in batteria non significa assolutamente "allevare". Su diverse cucciolate è probabile che un bel soggetto venga fuori ma è solo una pura combinazione, difficilmente ripetibile. Allevare significa produrre cucciolate il più omogenee possibile e questo si può ottenere solo dopo uno studio accurato delle caratteristiche fenotipiche e genotipiche dei riproduttori.
Vorrei anche sottolineare l'importanza delle fattrici in riproduzione. Io penso che la femmina dia una grossa impronta alla discendenza, per cui una fattrice poco tipica darà un gran numero di cuccioli di medio livello anche se accoppiata ad un maschio eccezionale. Eventuali eccezioni sono sempre possibili, ma avere belle femmine in allevamento è sicuramente importante.

Cosa consigli a chi vuole acquistare un malamute?
Come in tutte le cose, la qualità ha un suo prezzo. Pensare di fare un affare acquistando, per esempio, un soggetto proveniente dall'estero a pochi euro, è pura illusione. Un giorno ci potremmo ritrovare con un cane di razza imprecisata. D'altro canto, solitamente il prezzo è indicativo della qualità del cane che si andrà ad acquistare ma soprattutto del lavoro e dell'impegno che un allevatore coscienzioso profonde nella selezione della razza!
Un'altra considerazione è che non è che per avere un bel malamute bisogna andare necessariamente in America!!!! Al momento io penso che i più bei cani che ci sono nei nostri rings sono proprio di allevamento italiano.
Per cui basta guardarsi un pò intorno, magari visitando il nostro sito, per avere il malamute dei propri sogni!!!
Scherzi a parte ringrazio lo staff di Malamute.it per avermi dato l'oportunita di farmi esprimere dei concetti che stanno alla base della nostra passione e del nostro modo di allevare!!! Saluto tutti gli appassionati di questa spelndida razza.

 

Grazie per l'ottima intervista!

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