INTERVISTE

15 novembre 2001
Oggi parliamo con Giuseppe Plaitano della provincia di Napoli di professione Ispettore Sanitario.
Allevamento:
Plaitano Alaskan Malamute.

Raccontaci del tuo primo malamute e perchè hai scelto proprio questa razza?
La storia comincia nel lontano o forse vicino 1989 allorche’ vidi il primo malamute, era di un’infermiere  che lavorava in Ospedale, ospedale nel quale fino a pochi mesi fa lavoravo anch’io; ebbene  mi impressionò  per la sua dolcezza, per il temperamento, e per la sua imponenza. Nonostante, all’epoca il siberian non era tanto diffuso come oggi, (anzi dalle mie parti quasi non ce n’erano), mi resi conto che si trattava di tutt’altro cane,e fatto di tutt’altra pasta, non ricordo bene il suo nome, forse Polar, ma ricordo bene il fratello Ch. Touch of class dell’allevamento della Folco Barbara.
Incominciai a documentarmi e   anche su consiglo dell’infermiere di cui poi divenni amico,  dopo pochi mesi , ma  dopo molti tentativi portai giù da Genova un piccolo orsetto , ovvero Cindy
(Cinderella del lago degli orsi), inutile dire me ne  innamorai a prima vista, il fatto poi che avesse un collare la rendeva ancora più bella, era  figlia di Storm Kloud’s fancy d’ chanukah X Ch. Kiss me again del lago degli orsi, e quindi nipote di un certo Ch. Storm kloud’s ffollow my dream , penso non ci sia bisogno di dire altro in proposito.
Iniziai a partecipare al primo raduno del CIAM , e da li’ alle prime esposizioni.
Nel 1990-91 al sud di malamutes ce n’erano pochi, ricordo che a qualche nazionale eravamo a volte in due o tre al massimo. Ovviamente feci moltissimi CAC, molti  BOB  ed anche qualche BOG. All’epoca non ero molto esperto di esposizioni e di  tutti i “contorni “, ma cominciai a rendermi conto di come si giudicava , e quali erano i “metri” di paragone. Comprai tra  i tanti libri, un testo di un noto giudice: - Giudicare in esposizione ma questo, sommato allo standard della razza, non mi aiutava di certo a capire taluni giudizi di alcuni giudici. Lo stesso giudice per fare un’ esempio che aveva scritto il testo citato poc’anzi,  e che sul movimento scriveva ben due paragrafi (cito testualmente : ...Nel movimento convergono la costruzione, la costituzione, il temperamento e la condizione... il movimento: che è come dire la chiave di volta del giudizio stesso; la prova risolutiva…certi cani perfetti da fermi ed ancora eccellenti in movimento nei primi quattro o cinque giri, verso il sesto o settimo giro, possono anche cominciare a denunciare dei guai che avevano fino a quel momento celato..) ebbene ad un’Internazionale, tra l’altro speciale di razza, assegnò il Cac ad un malamute, praticamente avendo visto i cani quasi da fermo, il pavimento era di quelli su cui si gioca la pallacanestro per intenderci.......
Altro esempio? Ma potrei raccontarne innumerevoli, un allevatore all’internazionale di Napoli, non voleva far assegnare il Cac alla Cindy, dicendo al giudice che il collare non era ammesso dallo standard, tant’è che il mese dopo il Presidente del CIAM scrisse un articolo sul giornale “I nostri cani “ organo ufficiale dell’Enci per chiarire e ribadire che lo standard , a proposito del collare recitava che : “... è attraente ed accettabile” e scrisse  che a volte molte persone credono per scienza infusa di sapere le cose......... J

E ora quanti ne hai e dove vivono?
Momentaneamente non ho altri malamute all'infuori di Sammy. In giardino abbiamo altri due meticci, ma Sammy ha un suo box con cuccia, il giardino non è molto grande, c'è una parte dove ci sono pomodori, melenzane, ecc.. Normalmente la mattina presto faccio una passeggiata in bici con i cani al lato, arriviamo al lungomare che dista da casa mia circa quattrocento metri e facciamo due o tre km , anche in inverno, tranne quando piove. La stessa cosa, poi di sera a seconda del caldo o della pioggia passeggiata sempre verso il lungomare, zona tranquilla, ma mai di domenica. :-)

La tua più grande soddisfazione da quando possiedi dei malamute?
Sono talmente tante anche queste  che potrei scrivere un libro!
Penso che ogni “gruppo” abbia un suo posto nella mente o se vuoi nel cuore..... come si puo’ dimenticare la nascita della prima  come dell’ultima cucciolata? L’ululato di quando ti sentono anche senza che tu  faccia rumore o apri bocca? Di come dal tono della voce capiscano che “aria tira”? O quando con le orecchie basse e la zampa ti invitano a giocare , o  ancora, come quando la Cindy dopo una carezza mia o dei miei figli si metteva a pancia all’aria?.......
Per quel che riguarda invece le esposizioni, con Erasmo, riuscire a battere questo e quell’allevatrice, in Italia e qualche volta anche all’estero, i Best in show vinti, o l’aver conquistato il TOP DOG, titolo  che fino ad oggi non è  mai stato vinto da un privato o allevatore amatoriale che dir si voglia?
Partecipare al Collare d’oro ed arrivare fino alla finale, nonostante c’era già un malamute nei primi sei prescelti?
Vedere i risultati nelle generazioni successive  Ch Ayka (Ch Erasmo X The way to your heart d.l.d.o) campionessa italiana, internazionale e riproduttrice,  sua figlia Nami gia’ Giovane promessa Enci, e pronta per la classe libera, Kindnapper (Ch Erasmo X Cindy) a cui manca un Cac per il campionato, e tanti altri..

Delusioni?
Diverse anche quelle..... la piu’ grande in assoluto la perdita di Cindy...
Ma anche, a livello espositivo, l’incompetenza, la corruzione, che ho visto in giro, e non parlo solo di giudici italiani ...
L’essere arrivato secondo ad una mondiale , 2° in classe campioni e Ris Cacib nello spareggio con il maschio della classe libera (normalmente la Rcacib la prende il maschio in libera),in quel frangente l’allevatore e amico Tuccitto, che era presente con il fratello di Erasmo, Skiro, ando’ a protestare con il giudice ed il delegato perché al momento del giudizio l’allevatore che vinse al momento del giudizio, giro’ il collare e si noto’ un fiocco rosso al collo, cose che non si verificano neanche alle amatoriali di campagna…… penso siano cose che non si dimenticano!

Cosa consiglieresti a chi vuole acquistare un malamute?
Non aver fretta e ponderare bene la scelta, non necessariamente è direttamente proporzionale un buon malamute con un “grande allevamento”, e non di rado  molti privati sono ” piu’ coscenziosi” di qualche allevatore, ... con questo non vorrei essere frainteso, un buon allevamento è sempre una garanzia , ma come in tante cose “fidarsi è bene non fidarsi è meglio”, quindi essere scrupolosi non nuoce. La vita di un malamute come quella della maggior parte dei cani supera i dieci anni e quindi , guardare più lontano del dito.....
Sapere che a volte bisogna anche rinunciare ad andare fuori per un weekend, o un’estate non andare in villeggiatura perché c’è una cucciolata……. 

Premi vinti dai tuoi malamute:

Cindy:
% Numerosi Cac Bob Bog
% Trofeo Ciam 1992

Bis Ch Erasmo:
% Internazionale, Speciale di razza di Ancona, giudice Mrs.  Nancy P. Riley (Usa) Miglior cucciolo, miglior coppia,
% miglior gruppo - Foto su : The Alaskan Malamute Annual 1993-
% Giovane Promessa Enci
% Camp. Sociale Giovani CIRN
% Camp. Italiano
% Camp.Sociale C.I.A.M.
% Camp.Sociale C.I.R.N
% BUNDESSIEGER (D) 
% Camp. Internazionale
% Vice Camp.Mondiale 1996
% Camp.Europeo  1998
% Camp. del Tirreno
% Camp. Riproduttore
% Trofeo comm. Urbani 1995 –1996-1997-1998-1999 Top C.I.A.M.
% TOP DOG 1998 Alaskan Malamute

Sito url: http://malamute.freeweb.supereva.it/ 

 Giuseppe, grazie per la tua disponibilità e competenza.

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