- Ci mancherebbe! - disse Dio. - Non ho bisogno del cane, perché non ho creato dei ladri.
  - E quando vuoi crearli, Signore?  - Mai. Sono stanco. Lavoro da cinque giorni e sarebbe ora di riposare. Ho terminato te, cane, sei la mia creatura migliore, il mio capolavoro. Sara' meglio che mi fermi qua. Non va bene che un artista, con ostinazione, voglia superare la propria vena. Creando altro potrei guastare qualche cosa. Vai, cane! Vai, vivi sulla terra e sii felice!
Il cane tiro' un sospiro profondo.  - No - rispose Dio - Ho altre cose da sbrigare. Questo cielo, quegli angeli, queste stelle mi impegnano proprio tanto.
  Il cane abbasso' la testa e stava per uscire, quando chiese ancora una volta  - Impossibile - rispose il buon Dio - Ho fatto cio' che dovevo fare, la mia opera e' terminata. Non saro' mai in grado di creare una creatura migliore di me. Anche se volessi creare oggi un'altra creatura, lo sento nella mia mano destra, non ci riuscirei.
  - O, Dio buono - supplicava il cane. - Non importa, anche se non sara' riuscita bene, io potrei seguirla dappertutto ovunque andra', potrei stare sdraiato vicino ai suoi piedi quando si fermera'...
A questo punto il buon Dio rimase di stucco per aver creato un animale tanto buono e disse al cane:
  - Dunque accadra' secondo il desiderio del tuo cuore! - ed entrando nella sua bottega creo' l'Uomo.